Torino

Premiazione

11 maggio

2026

Premiazione Concorso fotografico Confini

Premiazione Concorso fotografico Confini


Un concorso fotografico dedicato a chi frequenta università e scuole superiori. Il tema? Confini.

I giovani occhi dei fotografi in erba hanno interpretato con sentimenti e significati diversi questo concetto tanto antico quanto attuale. I dieci migliori scatti  sono stati i protagonisti della serata che l’Associazione Samuele Frola ha organizzato per l’11 maggio al teatro Sant’Anna di Torino, allo scopo di premiare i lavori e di promuovere le proprie attività.


Confine visivo o confine concettuale, una spiaggia di sabbia scura o un litigio tra donne: la giuria composta da fotoreporter e fotografi naturalisti ha giudicato 76 fotografie fino a decidere a chi conferire i premi. Attrezzatura fotografica e un workshop di fotografia di strada sono stati pensati per nutrire la passione dei vincitori del concorso.


Per l’edizione 2026, il primo premio è stato assegnato a “Muri”, scatto in bianco e nero di Valeria Cusmano del Politecnico di Torino. L’immagine ritrae un bambino che gioca con la propria ombra su un muro assolato, evocando il confine sottile tra ciò che siamo e l’immagine che proiettiamo di noi. “Il bambino e la sua ombra rappresentano il confine tra il nostro io e la proiezione di noi stessi, spesso deformata dagli eventi esterni e dallo sguardo degli altri”, evidenzia la giuria. “A seconda della posizione della luce, la proiezione cambia, così come cambiano la percezione di noi stessi.”



Il secondo premio va a “Soglie”, scatto di Lorenzo Regazzetti del Politecnico di Milano. Ripreso dal drone, il litorale diventa una composizione grafica in cui colori e forme separano con precisione città, spiaggia e mare. “Il tema del confine emerge con chiarezza nella scansione degli spazi e nei contrasti cromatici”, ha commentato la giuria. 



Il terzo premio viene vinto da “Linea di passaggio”, fotografia di Samuele Sorasio studente dello IAAD di Torino. Un paesaggio in bianco e nero di forte intensità, costruito con grande attenzione alla composizione e ai contrasti. Secondo i giudici: “La presenza delle figure umane sullo sfondo diventa un elemento decisivo: orienta lo sguardo, rafforza la profondità della scena e trasforma il paesaggio in un’immagine carica di tensione emotiva.”



Al quarto posto si posiziona invece Perotti Gamacchio Anna con "L'orizzonte degli eventi" , al quinto Galati Rebecca con "Il confine oltre il rumore"; al sesto Pireddu Asia con "Il confine che resta" mentre al settimo posto Rotondella Nicolò con il suo scatto "Il Velo". Nella top 10 rientrano anche Barbara Imma con "Orizzonti", Miceli Karol Gustavo Sergio con "Confine primaverile" e Mendolia Matilda con "contemplazione 'arteficiale' ".